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Cremazione Roma: come funziona?

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Massimiliano Buccinnà

Cremazione Roma: come funziona, quando e perché fare questa scelta.

Questa pratica funebre è estremamente antica. Essa infatti è praticata in Asia da millenni, con procedure e riti che sono variate davvero poco con l’inesorabile passare del tempo.

La cremazione è infatti considerata da molte popolazioni il modo migliore per aiutare i propri morti a “trascendere” verso un altro mondo. Nonostante le origini antiche, questa pratica è oggi largamente diffusa a tutte le latitudini.

Che sia espresso attraverso il testamento o che la pratica sia richiesta dai parenti del defunto, la cremazione risulta una delle pratiche funebri più diffuse.

Per avviare le pratiche inerenti, nel nostro paese deve essere fatta espressa richiesta nel comune in cui è avvenuto il decesso. Questa parte burocratica, così come molte altre legate all’ultimo saluto a un proprio caro, può risultare piuttosto complessa. Proprio per questo motivo è consigliabile rivolgersi a un’agenzia di pompe funebri.

In questo modo è inoltre possibile di fruire di un valido supporto anche per tutte le operazioni annesse come, per esempio, l’acquisto di un’urna cineraria.

Una volta ricevuta l’approvazione dalle autorità, è possibile procedere con la cremazione vera e propria.

Cremazione Roma, come funziona: la pratica nel contesto della capitale

Quando si parla di cremazione a Roma, così come in qualunque altra città del mondo, è necessario affidarsi a un forno crematorio.

Questa particolare struttura, è costituita da due distinte parti, separate da una griglia di materiale particolarmente resistente alle alte temperature. Ciò è indispensabile affinché il forno lavori correttamente, in quanto al suo interno il calore può raggiungere anche i 1.000 gradi.

Prima di avviare il processo di combustione, la bara e la salma vengono inserite all’interno dell’impianto attraverso apposite guide metalliche. Una volta che tutto è posizionato a dovere, il forno crematorio viene chiuso ed è possibile cominciare ad attivare lo stesso.

La fase della combustione vera e propria, può avvenire a seconda del tipo di forno che si sta utilizzando. Generalmente i metodi utilizzati prevedono:

  • resistenze elettriche
  • bruciatori a gas
  • riscaldamento delle pareti interne
  • fiamma diretta (la formula più tradizionale e antica)

 

Cosa succede quando il forno crematorio ha finito il suo lavoro?

Ceneri, ossa e residui della bara, durante la fase di combustione, vanno gradualmente a cadere nella parte inferiore della struttura, dove le alte temperature proseguono il lavoro. Per completare la procedura nel suo complesso sono necessarie circa due ore.

Una volta che il forno crematorio ha finito il suo lavoro poi, vi è ancora una fase piuttosto importante. Attraverso il lavoro di un setaccio automatico e di alcuni magneti, vengono divise le ceneri vere e proprie da altri materiali legati alla bara (o ad eventuali protesi del defunto).

A processo terminato, le ceneri vengono infine raccolte e chiuse tramite sigillo in un’apposita urna cineraria, consegnata infine ai parenti. Statisticamente, va detto, che una salma produce poco meno di 2,5 chili di ceneri.

Ovviamente, affinché tale procedura si svolga per il meglio e si possano esaudire le ultime volontà del defunto, il consiglio è di affidarsi a specialisti del settore.

La cremazione a Roma è una pratica alquanto diffusa e, per quanto concerne le procedure ad essa legate, possiamo affermare con orgoglio che Buccinà onoranze funebri è una delle realtà più consolidate del settore.

Tasse cremazione Roma

Così come qualunque altro tipo di operazione burocratica, nel nostro paese anche questa pratica è soggetta a tassazione. Nello specifico, la cremazione a Roma, prevede il pagamento di una tassa specifica comunale.

In tal senso però, l’importo da versare varia a seconda della destinazione delle ceneri e a seconda del comune di residenza (se Roma o altro) in cui risiedeva il defunto.

La cremazione: una storia antica

Come accennato precedentemente, la cremazione ha accompagnato la storia dell’umanità sin dalle sue origini.

La cremazione più antica di cui si è a conoscenza risale a più di 17.000 anni fa, con i resti di un corpo parzialmente cremato individuato in Australia. Tale pratica risultava largamente diffusa tra popolazioni dell’antichità come fenici e ittiti, che la praticavano così come la più classica sepoltura.

Nel territorio europeo, la cremazione cominciò a diffondersi probabilmente durante l’età del bronzo, soprattutto nell’area centrale del continente. Durante la civiltà greca, la pratica funebre di cui stiamo parlando era rara in quanto considerata come esclusiva di personaggi estremamente importanti (alcuni riferimenti ad essa sono individuabili anche nell’Iliade).

Per quanto riguarda l’Italia, la cremazione a Roma era un’usanza particolarmente diffusa, anche se con il sopraggiungere del cristianesimo, questa venne gradualmente messa da parte, nonostante non fosse apertamente vietata dal nuovo credo.

L’età moderna

Con la cremazione a Roma che andava a cadere in disuso, essa divenne estremamente rara in occidente.

D’altro canto durante il 1600 e l’epidemia di peste nera, tramite pratica tornò in voga. Ciò è dato dal fatto che il numero impressionante di morti in un lasso di tempo ristretto, non permetteva una corretta inumazione di tutte le salme. Incenerire le stesse dunque, era l’unico modo per far fronte alla richiesta.

Il primo forno crematorio moderno (funzionante a gas) venne installato proprio in Italia, nel Cimitero Monumentale di Milano. Questo venne eretto presso un vero e proprio tempio realizzato dalla Massoneria nel 1876. In seguito, tale pratica venne associata allo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti nella seconda guerra mondiale.

La cremazione oggi

Secondo recenti studi, sono molte le persone che scelgono di affidarsi ai forni crematori. La cremazione, a Roma e nel nord Italia infatti, fa registrare numeri che superano una salma su due. Ovviamente, con il diffondersi di tale pratica, sono state promulgate diverse leggi al fine di regolamentare quanto più possibile la cremazione.

Ciò, ha reso piuttosto complesse le pratiche legate ad essa e, proprio per questo motivo, è bene informarsi accuratamente presso i professionisti del settore prima di prendere una decisione definitiva a riguardo.

I motivi che spingono sempre più persone a fare questa scelta sono diversi. Per esempio, le ceneri occupano ovviamente meno spazio rispetto a una salma. Quindi, conservare un’urna cineraria risulta meno esoso anche a livello di costi.

Se si calcola quanto costa un loculo dunque, la soluzione appare decisamente interessante. Anche a livello igienico, evitare la decomposizione del corpo può risultare determinante.

Al di là di tali considerazioni strettamente pratiche poi, possono incidere le convinzioni religiose e spirituali del defunto e della sua famiglia. A prescindere da tali considerazioni, la cremazione a Roma, così come in qualunque altra città italiana (e non) è una pratica sempre più diffusa e pratica.

Cremazione Roma

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Professionalità

4.9/5

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