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Funerale ebraico: come si svolge il rituale?

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Massimiliano Buccinnà

Come si svolge un funerale ebraico?

Contrariamente a quanto si possa pensare, i rituali legati a questa particolare religione sono molto diversi da quelli tradizionalmente cristiani. Per quanto riguarda la procedura immediatamente successivo al decesso infatti, vi sono alcune precisi dettami.

Quando la morte sopraggiunge in casa, dopo due ore il corpo viene deposto a terra con i piedi verso la porta della stanza e ricoperto con un lenzuolo. Nel caso la morte avvenga in ospedale, il corpo viene portato in casa oppure direttamente in una apposita sala presente nei cimiteri ebraici. A prescindere dalle due opzioni suddette, per questioni di rispetto, il corpo non deve mai essere lasciato solo.

Il funerale ebraico: la preparazione

Nella cultura ebraica vi è una vera e propria veglia, durante la quale si recitano dei particolari salmi, detti Tehillim. Dopo questa fase, è necessario seguire una serie di pratiche e tradizioni particolari che vanno sempre e comunque rispettate.

In tal senso, per ogni famiglia ebrea che voglia onorare nel miglior modo possibile la persona scomparsa, è necessario affidarsi a un’agenzia di onoranze funebri che abbia piena coscienza di cosa sia un rito funebre ebraico.

Onoranze Funebri Buccinnà, si propone come un’agenzia competente in questo campo, capace di organizzare ogni singolo aspetto di un funerale ebraico rispettando tutte le direttive. In tal senso, come approfondiremo in seguito, dalla preparazione alla sepoltura, vi sono alcune pratiche particolari che non tutti conoscono ma che, per la cultura ebraica, sono essenziali.

Come vedremo in seguito, queste particolari procedure non possono essere eseguite da qualunque tipo di pompe funebri Roma anche se, il nostro staff, conosce perfettamente tutte le direttive da seguire in tal senso.

La famiglia ebraica che ha visto perdere un membro, vive quella che viene definita come Shivah, ovvero una settimana dedicata al lutto. In questo frangente, tali persone, devono andare incontro a diverse privazioni come digiuno.

La preparazione della salma

Esistono tre fasi per preparare il corpo alla sepoltura. Durante ognuna di queste, vengono recitate vari brani della Torah:

  • il lavaggio (rechitzah)
  • la purificazione rituale (taharah)
  • la vestizione (halbashah)

In tal senso, il primo passo prevede il lavaggio accurato della salma. Dopo la rimozione di gioielli e ornamenti vari, si procede con una vera e propria immersione in una vasca rituale o con un lavaggio effettuato con acqua bollente. Anche l’asciugatura seguente del corpo è pregno di usanze tipicamente ebraiche e, una volta che tale procedura è terminata, il corpo viene vestito con indumenti appositamente utilizzati per la sepoltura. Si tratta di tachrikim, solitamente in lino.

Questi vestiti vengono accompagnati da una fascia detta avnet e dal tallit, ovvero uno scialle da preghiera. In alcuni casi poi, sul corpo viene solitamente sparsa una manciata di terra proveniente da Israele.

Il servizio funebre

La cerimonia inizia direttamente nel domicilio del defunto oppure alla camera mortuaria, se vi è necessità di più spazio. Dalla location in cui viene espletata la funzione, familiari e amici seguono in processione il carro funebre fino al cimitero ebraico. Nel caso si tratti di un personaggio particolarmente rilevante per la comunità ebraica, la cerimonia può tenersi all’interno della sinagoga.

L’Hesped, ovvero l’orazione funebre, non è una presenza fissa in queste cerimonie. Nonostante ciò, non è raro che più persone prendano la parola durante la cerimonia o già nella camera mortuaria, esaltando le qualità del defunto.

L’inumazione

L’inumazione, che in ebraico viene tradotta come Kevoura, è regolata da una liturgia piuttosto precisa, definita kiboud hamet. Secondo i dettami della bibbia infatti, è preferibile seppellire il prima possibile la salma.

Contrariamente a quanto avviene solitamente con il rito cristiano, le bare usate non sono sigillate ermeticamente, a meno che non vi siano leggi particolari che lo impongano. Secondo i testi sacri infatti, l’uomo è stato creato dalla polvere e polvere deve tornare, dunque il contatto con la terra viene visto come positivo. In tal senso, in Israele, molti ebrei si fanno seppellire addirittura senza bara.

Secondo la tradizione più ortodossa, le donne non accompagnano la salma fino al sito dell’inumazione. Si raggruppano invece a parte, prestando attenzione a non mescolarsi con gli uomini.

Funerale ebraico

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